Tour Sotterraneo degli Ipogei di Agrigento
Un itinerario affascinante che conduce nel cuore nascosto dell’antica Akragas: una rete di cunicoli, gallerie e cisterne scavate nella roccia, testimonianza dell’ingegneria idraulica e del mistero che avvolge la città greca. Il Tour degli Ipogei è un’esperienza unica per chi vuole scoprire l’Agrigento sotterranea, tra archeologia, leggenda e suggestione.
1. Ipogeo del Vescovado
Situato sotto la zona della Cattedrale di San Gerlando, l’Ipogeo del Vescovado è uno dei più estesi e interessanti della città.
-
Origini: risale probabilmente al periodo greco (V secolo a.C.), utilizzato per la raccolta e canalizzazione delle acque piovane.
-
Estensione: si sviluppa per centinaia di metri, con cunicoli interconnessi e vasche di decantazione.
-
Funzione: oltre a scopi idrici, in epoca medievale e moderna potrebbe aver avuto usi difensivi o di rifugio.
-
Accesso: l’ingresso si trova nei pressi del seminario vescovile, con visite guidate a numero limitato.
Curiosità:
Secondo la tradizione, l’ipogeo sarebbe collegato attraverso passaggi segreti ad altri sotterranei della città, come quello di Santo Spirito. Alcuni racconti locali parlano di “voci e correnti d’aria misteriose” udite dai primi esploratori.
2. Ipogeo Giacatello
L’Ipogeo Giacatello, situato nella parte bassa della città, è un complesso idrico straordinario per la sua precisione tecnica.
-
Origini: costruito dai Greci per garantire approvvigionamento idrico costante alla città e alle campagne.
-
Caratteristiche: cunicoli scavati nella roccia calcarea, larghi abbastanza da consentire il passaggio di un uomo, collegati a pozzi verticali di aerazione e raccolta.
-
Funzione: convogliava l’acqua da sorgenti naturali verso le aree sacre e residenziali.
-
Visita: oggi parzialmente esplorabile, con tratti che mostrano ancora segni degli strumenti antichi usati per lo scavo.
Curiosità:
Nel 1960, gli archeologi scoprirono al suo interno resti ceramici e segni di riparazione in epoca romana, segno che l’impianto restò in uso per molti secoli.
3. Ipogeo della Kolymbetra
L’Ipogeo della Kolymbetra si trova all’interno del Giardino della Kolymbetra, nella Valle dei Templi.
-
Origini: scavato in epoca greca per alimentare la grande vasca (la “kolymbethra”) che raccoglieva le acque del fiume Hypsas.
-
Caratteristiche: un intricato sistema di cunicoli, gallerie e canalette che distribuivano l’acqua a tutto il quartiere sacro e ai templi.
-
Ambiente: oggi visitabile in un contesto naturale straordinario, tra alberi di agrumi, mandorli e ulivi secolari.
-
Esperienza: la visita si svolge con guida speleologica e include l’esplorazione di alcune gallerie originali, illuminate e in sicurezza.
Curiosità:
Si ritiene che le acque dell’antica Kolymbetra servissero anche ad alimentare fontane ornamentali e ad irrigare i giardini sacri della Valle dei Templi.
Informazioni per la Visita
Luoghi: Cattedrale (Ipogeo del Vescovado), zona Giacatello, Giardino della Kolymbetra
Durata: circa 2 ore e mezza
Consigli: scarpe comode, abbigliamento adatto, caschetto fornito durante la visita
Prenotazione: obbligatoria, con guide autorizzate e gruppi ristretti
Perché visitare gli Ipogei
-
Per scoprire il lato nascosto dell’antica Akragas
-
Per ammirare l’ingegnosità idraulica dei Greci
-
Per vivere un’esperienza emozionante tra storia e leggenda
-
Per comprendere come il sottosuolo agrigentino custodisca ancora segreti millenari

