Il Farm Cultural Park è un centro culturale e artistico unico nel suo genere, situato nel cuore del centro storico di Favara, in provincia di Agrigento. È nato con la missione di rigenerare un tessuto urbano abbandonato attraverso l’arte contemporanea, l’architettura e il design, trasformando luoghi trascurati in spazi vivi e creativi.
Origine e contesto
-
Il progetto è stato avviato nel 2010 da Andrea Bartoli e Florinda Saieva, rispettivamente notaio e avvocato, che hanno deciso di investire nel centro storico di Favara acquistando e ristrutturando edifici del quartiere detto “I Sette Cortili”.
-
Il quartiere è costituito da una serie di cortili e stradine attorno a «Cortile Bentivegna», che sono stati trasformati in gallerie d’arte a cielo aperto.
-
L’obiettivo non era solo artistico ma fortemente sociale: dare nuova vita a una città con gravi problemi di disoccupazione e degrado urbano, creando un modello innovativo di rigenerazione urbana.
Cosa offre
-
Installazioni d’arte contemporanea, murales, interventi site‑specific e residenze per artisti internazionali.
-
Spazi espositivi interni ed esterni, workshop, laboratori per bambini, una scuola di architettura per ragazzi (“SOU – School of Architecture for children”) e momenti di performance e video‑arte.
-
Un contesto abitato: il quartiere mantiene residenti locali, negozi e attività che convivono con le gallerie, creando un’esperienza urbana autentica.
Informazioni utili
-
Indirizzo: Cortile Bentivegna – Sette Cortili, 92026 Favara (AG)
-
Orari indicativi: martedì‑giovedì 10:00‑18:00, venerdì‑sabato fino a sera (variano con la stagione, meglio verificare sul sito).
-
Ingresso: spesso gratuito agli spazi aperti, ma alcune mostre al chiuso a pagamento (tariffe variabili)
-
Come arrivare: Favara è a breve distanza da Agrigento; auto consigliata oppure mezzi locali.
Perché visitarlo
-
È un esempio esemplare di rigenerazione urbana con l’arte: una città che si riscopre attraverso la cultura.
-
Offre un’esperienza di arte contemporanea immersiva in un contesto storico‑urbano poco convenzionale.
-
Complementa perfettamente un itinerario culturale nella provincia di Agrigento, offrendo una tappa alternativa agli aspetti archeologici e storici della zona.
-
Per chi ama la fotografia, il design e l’innovazione urbana, rappresenta un luogo ricco di stimoli visivi e riflessioni.

